martedì 31 marzo 2009

Voglio un suono...


Voglio un suono che mi emozioni...
Voglio un filtro che condisca la realta nella quale vivo e mi spinga in avanti inesorabilmente...
Voglio la poesia della mia gioventu...
Voglio due rime in liberta...voglio sbagliare di proposito le parole e crearne di nuove.
Voglio sentirmi libera di giocare con i miei pensieri
Voglio far tacere il silenzio...
Voglio una virgola come amica
Voglio giudicarmi pessima da sola ma compiere lo sfogo creativo
Voglio ascoltarmi mentre cambio
Voglio un tuffo nel mare eterno della fantasia
Voglio un sogno da ispirare espirare assaporare e lacrimare...
Voglio un odore che contradistingua il momento, per ricordare
Voglio sbloccare il flusso dalla modalita "pausa" sulla quale e stato impostato
Voglio vedere colare inchiostro prezioso su fogli affamati...
(exw sterepsei)
Voglio assemblare metafore impossibili e sensi vietati dentro a subdole manifestazioni di identita acquisite nel tempo che fugge il confronto rituale del divenire, e ruotare lingue come pane da infornare per incomprendere l'infatuazione del vuoto che dondola e bussa...tre volte...prima di riempire...
Voglio sentirmi vuota per trovare l'essenza di me stessa (meno cose ci sono dentro di me, meno fatica faccio nel cercarla).
Voglio porre fine alle distrazioni estrospettive e riaccoccolarmi tra le piume soffici del mio nido interiore...


giovedì 26 marzo 2009

Un commento che non ho fatto....


Siamo stanchi siamo inattivi siamo morti e peggio di tutto abbiamo paura...tanta paura...
E solo quando cominci ad avere paura pensando alle cose che facevi da piccolo che ti rendi conto di essere cresciuto.
Crescere e tutta una questione di paura...
Ci stanno rincoglionendo...la televisione e una grandiosa operazione di rincoglionimento di massa...
Stavano meglio gli antichi quando mettevano in scena nei loro teatri opere ispirate a eventi realmente accaduti...(quella si che era tv)

Io voglio vivere, voglio creare. volgio imparare...e tornare indietro nel tempo a ricordare tutto quello che i secoli ci hanno fatto dimenticare.
Voglio ascoltare la voce del vento dall'alto di una rupe sul mare e lasciarmi tirare su per poi atterrare dolcemente tra la spuma delle onde che si arrotolano...
Mare scuro...dove nascondi la mia isola?

Finalmente ho capito...


In realta siamo tutti ancora alla ricerca di quel qualcosa che ci fara ricordare nei millenni...
Quel qualcosa che rendera immortale il nostro nome e fara vivere una nostra emozione nei cuori di chi ci ricorda...
Quel qualcosa che fara si che le generazioni successive (fino a quelle in cui il conto genealogico si sara perso) si confrontino e si affrontino in infinite controversie...
Quel qualcosa di trascendente...silenzioso e onnipresente...
°°e se ora fugge, presto inseguira
e se non accetta i doni, poi ne offirira
e se non ama, presto amera...°°
-non ci resta che scavare-