venerdì 27 novembre 2009

storie maledette


Ho sempre voluto scrivere un post con questo titolo, e ora che lo sto facendo, beh quello che vorrei scrivere mi sembra sempre piu blurry...
Il fulcro di questo tipo di storia sta tutto nei veli, quei veli che si oppongono tra una persona e l'altra. Quei veli che ci tengono nascosta la presenza di certe persone, che non ci permettono di vederle, di considerarle parte del nostro orizzonte, o che piu che altro fanno si che il nostro sguardo scivoli su di loro indifferente. Cosa succede quando questo o questi veli cadono? Cosa accade quando giriamo lo sguardo e ci rendiamo conto di averlo posato su qualcosa di nuovo, che stava li quasi ad aspettare di essere visto?
E cosa si ricorda della brurry vision del passato cosi recente ma cosi confuso?
Cosi poco da non credere alle testimonianze di altri che confermano le cose accadute, ma sulle quali il nostro sguardo, intercettato il velo, aveva deciso di non fermarsi.
Stati di coscienza probabilmente, momenti di vita selettiva nei quali era attivato il pilota automatico.
Forse e solo quastione di tempismo. Come una maledizione...che perseguita...torna sempre, e si dimostra vivida abbastanza da far rabbrividire.
Welcome to the twilight zone.
Tutto questo mi fa salire the irresistible urge to roll myself a cigarette... [funny how "irresistible" spells the same both in french and english][that would be "akatamaxhth" in greek][oh, I'm a word collector just so you know, and this word just scored three out of four languages in my knowledge].
Notte in paranoia investigando il pensiero...
Coincidenze? O semplicemente questione di linee della vita congiunte [bad translation for crossing life-lines]?
Forse soltanto fattori casuali generatori di emozioni. [ok devo ammettere che a sto punto la mia musa ispiratrice si dev'esser fatta una canna prima di chiamarmi sul cellulare del subconscio]
La vita in certi momenti particolari di coscienza mi sembra un liquido che scorre. Se sai nuotare sai che non devi opporti alla corrente, ti fai amico il delfino, ti aggrappi alla sua pinna dorsale e trattieni il respiro...
E mentre sei sott'acqua, che il tempo si restringe, riflettendo, forse quel velo sembrera un po piu trasparente, o forse ti troverai cosi bene che ti abbandonerai all'apnea eterna.

"You scared? -Yes -Not scared enough"

venerdì 13 novembre 2009

"Oddio il natale"...


e stata la reazione che ha avuto mia mamma nemmeno guardando, ma soltanto ascoltando la musichetta di una pubblicita mentre cucinava...
E sara la mia reazione quando tra pochi giorni accenderanno le maledette collane di lucine per strada. Il natale mi fa cagare, non perche io sia convinta che sia solo una roba commerciale ormai (insomma bisognera poi che l'economia giri in qualche modo), o perche vengono fuori le disparita sociali, o perche mentiamo a noi stessi sentendoci caritatevoli e buoni quando ci decidiamo finalmente a dare l'euro al ragazzo di colore che ce lo ha chiesto tutto l'anno. Mi fa cagare perche e una festa kitch: gli abbinamenti dei colori sono indecenti, i materiali che vengono usati in quest'occasione sono scadenti (avete presente quella plastichina vellutata degli addobbi) e puzzano, anche il sapore del cibo spacciato come tradizionale (l'esempio di riferimento e il panettone) e ormai plasticoso e finto. Per non parlare poi dei suoni: canzoncine di natale stridule, che ispirano pensieri suicidi anche ai timpani piu ignoranti, che risuonano ogni qual volta ti venga l'idea malsana di entrare in un negozio o provare ad aprire un biglietto d'auguri pret-a-regaler! La playlist e sempre la stessa: -All I want for Christmas di Mariah Carrey, The Cristmas Song di Nat king, White Christmas di Bing Crosby, Last Christmas dei Wham!, Jingle Bell rock di Bobby Helms, Rocking around the Christmas tree di Brenda Lee, Santa Claus is coming to town dei Jackson 5, Feliz Navidad di Jose Feliciano e Have Yourself a Merry Little Christmas di Frank Sinatra...tutti rigorosamente in una compilation che viene messa su e lasciata su repeat per due mesi.
Insomma: Aiuto.
La fiera del cattivo gusto. Ed e gia cominciata. Fra poco faranno il loro debutto i ragazzini muniti di cappellino rosso da babbo natale comprato dal cinese, quello con le tre stelline rosse che si accendono per i primi 5 minuti se ti va bene. Poi il telegiornale cominciera con i reportage su quanto sono bravi gli artigiani che costruiscono presepi che non sono presepi ma opere d'arte giu a Napoli (sorry guys, ma a me fanno cagare, cambiate mestiere). Poi le celebrita faranno beneficenza comprando per centinaia di migliaia di euro "presepi e alberi di natale d'autore" (ricavati devoluti in favore di case famiglia o simili...almeno ufficialmente...il resto si conosce, vedi Pavarotti).
Poi sara il momento di parlare di quello che quest'anno NON troveremo ne sulla tavola del cenone di capodanno ne sotto l'albero (depression time insomma). Penso che moriro per overdose di rosso, verde, oro argento e roba lampeggiante.
Si salvi chi puo, io tifo per la fata dentina, le lasciavi un dente e ti portava i soldi, uno scambio equo, semplice, lineare, coerente. A lei servivano i tuoi denti (e quello che se ne fa son poi cazzi sua) e a te per sopravvivere in questo mondo ti servono tutt'ora i danari! Ma la fata dentina non ha avuto spirito commerciale quanto Babbo Natale e la Befana.
Ah quasi dimenticavo, naturalmente in tutto questo verra fuori la febbre dell'underwear rosso da presentare come regalo-oltre-al-regalo a ragazzi, fidanzati, mariti che siano. Ma se invece per una volta foste voi a spogliarvi? Con tanto di boxer rossi con sparapazzo di piuma sull'uccello? A noi farebbe piacere, g-a-r-a-n-t-i-to!
Insomma I say FUCK CHRISTMAS, spegnete le luci, bruciate le decorazioni, non cucinate per nessuno, state a casa, evitate familiari rompicoglioni che riciclano regali dell'anno prima, e fatevi l'unico, vero, regalo: chiudetevi in casa per quella settimana e fate quello che in greco si chiama "eortastikos phdoulos" cioe la scopata delle feste. Solo non dimenticate di metterla al plurale ;).
E gratuito, fa bene alle endorfine, fa dimagrire e soprattutto e la cosa piu piacevole che ci sia.
La ninfomane di natale passa e chiude