
Ultimamente mi fermo al titolo. Non so perche parto con la convinzione di essere ispirata a metter su un articolo magari che soddisfi la mia selvaggia autocritica, ma poi mi fermo, un po per sterilita di idee, un po perche soccombo alla marea di pensieri che mi vorticano in testa ultimamente...
Stasera volevo parlare delle vie di fuga, quelle che dopo una certa quantita di idee ben confuse, danno riparo alla nostra mente stanca. Quei pensieri "di sicurezza" che ci salvano dalla follia quando dopo esserci messi a letto rimuginiamo sulla nostra condizione, che sia lavoro, salute, amore, o una serie di azioni a caso compiute negli anni e che hanno inevitabilmente arricchito il bagaglio di esperienze.
Quel momento in cui uno si rivolge alla lampadina, la riaccende e prende in mano un sudoku o un libro, o una sigaretta. Quanto basta insomma a distrarsi dal brain storming che ha luogo nella propria testa, in modo da assicurarsi qualche ora di sonno sereno.
Mi chiedo spesso se tanti stati alterati della coscienza, quali malattie mentali o altro derivino dalla diretta mancanza di freni mentali. E mi chiedo anche spesso quale sia la ragione che molte volte ci impedisce di agire su noi stessi.
Just another night of self brainfuck...passo e chiudo.

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